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sabato 21 gennaio 2012

Novità 2012

Sono sicuro che avete già visitato il sito dell'Ovation di recente. Comunque, per non sbagliare, clickate QUI per vedere tutte le novità per quest'anno (alcune molto interessanti...) che verranno presentate al winter NAMM questo fine settimana (21/22 gennaio 2012).


Inoltre, per chi lo volesse, c'è ancora la possibilità di votare per il nuovo "Ovation contest". Solo votare. Peccato, era aperto solo agli USA, ed era pure difficile inserire un modello. Sul fan club molti hanno tentato di partecipare senza riuscirci. Io la mia scelta comunque l'ho fatta......;).

domenica 27 novembre 2011

Primi passi .... I Nirvana




In un interessante sito di memorabilia ho scoperto che Kurt Cobain, il leader della band Nirvana, ha mosso i primi passi come chitarrista proprio su un'Ovation Folklore.
Questa chitarra appartenuta alla zia Mari Earl è poi servita , dopo la morte di Kurt, ad uno scopo benefico: è stata utilizzata infatti per dare lezione a ragazzini "sbandati" proprio dalla signora Mari, insegnante di musica, in ricordo del nipote, talentuoso ma finito suicida, al fine di affermare l'amore per la musica e per la vita.
Nel 2008 la ritroviamo, inoltre, nel sito Julien's Auctions per un'asta di beneficenza legata ai Grammy Awards Charity, nel lotto 62. E' accompagnata da una lettera di autenticità di Mari Earl, da una foto di Kurt che imbraccia la chitarra e da un filmino che lo ritrae mentre la suona ad una festa di Natale trascorsa in famiglia.
La casa della signora Mari Earl ad Aberdeen era una vera miniera di strumenti, di idee per la giovanissima band: nella piccola sala di registrazione della villetta i Nirvana hanno registrato quel demo sperimentale che per i fan del gruppo è passato alla storia come il Fecal Matter Tape.
Kurt, mancino, utilizzava così come era la chitarra suonandola "reverse" ( caratteristica di altri musicisti come il nostro Marco Castoldi, alias Morgan ).
Kurt ha mantenuto sempre, nonostante l'ampio uso di chitarre elettriche, l'amore per gli strumenti acustici, in particolare per le chitarre molto vissute, sgangherate, magari anche poco pregiate ma dal suono vivo. Questo si riflette anche nel suo modo personalissimo di suonare la chitarra. Indubbiamente il calore del suono della Folklore gli è rimasto impresso.
Nonostante io non sia un fan dei Nirvana ( anche se la loro musica ha costituito una svolta indubbia nell'affermazione dell'alternative rock e del grunge ) mi ha fatto molto piacere imbattermi in questa bella chitarra, e vedere su Utube tanti ragazzi che, imbracciata un'Ovation, ricalcano le orme del loro idolo con Smells like Ten Spirit ed altre canzoni.

Nella foto a inizio post potete vedere la chitarra stessa, qui sotto invece Kurt nel filmino di famiglia e la sia Mari Earl ( la signora alla nostra destra ) che insegna ad una ragazzina con la Folklore.



giovedì 27 ottobre 2011

Starsky & Hutch & Ovation






Dunque...quello che vedete sopra è un piccolo frammento, in lingua originale, di un episodio della seconda stagione di una serie assai in voga negli anni '70, Stursky e Hutch.
Dovete andare dritti al minuto 6 per vederla in azione: cosa?...si tratta di una Folklore con le rifiniture di una Custom Legend: anche guardando le foto risulta che il binding è in abalone e il ponte intarsiato e la rosetta in simil-abalone.
Chi la imbraccia è, Hutch, alias David Soul, per cui, probabilmente, venne customizzata questa chitarra, e che ho scoperto aver intrapreso, a fianco alla carriera di attore, anche quella di cantante con un certo successo sia negli Usa che in UK. Con molto piacere, ripercorrendo la sua vita artistica, mi sono reso conto che David non ha mai abbandonato, negli anni, questa chitarra. In alto, prima del video, alcune foto a testimonianza.


lunedì 25 aprile 2011

Proto #11 reborn ; piccola storia di un grande salvataggio










Oggi volevo fare un post-tributo al collezionista e "compagno di ventura" Jerome ( OvationTribute ) che non solo ha creato per tutti noi appassionati "il sito" di riferimento per tutto quello che riguarda l'Ovation, ma è un vero e sincero appassionato , oltre che un grande amico.
Questo post vuole essere un tributo alla sua passione e devozione a riscoprire e preservare chitarre che sarebbero state destinate all'oblio.
Questa storia comincia nel dicembre del 2006, quando Jerome viene a sapere che un altro grande appassionato negli USA aveva messo in vendita una specie di prototipo di Adamas non meglio identificato. Una specie di Frankenstein utilizzato per oscuri esperimenti sonori....
Jerome acquista la chitarra e quello che riceve può essere visto qui
Immagino l'emozione di Jerome quando apre la custodia e vede davanti ai suoi occhi una Adamas rara e mai vista fino a quel momento. Un'Adamas pre-produzione sicuramente. Inizia la ricerca di informazioni; all'interno della chitarra viene rinvenuto un pezzo di nastro adesivo dietro il quale si nasconde la dicitura "#11". Tra tutti i prototipi ancora presenti a New Hartford e visibili su OvationTribute questo manca; c'è il #17, il #23 ..... ma l'#11 è qui davanti a me ( avrà pensato Jerome! ) !
D'altronde le prime 26 Adamas erano prototipi e questa #11 non può che essere un raro esempio di come si sperimentasse a New Hartford in quei primi giorni; agli albori del progetto Adamas.
La chitarra ha il top in grafite, ma non è flat top: è ad arco, ed ha i sound holes a "f" come le semiacustiche. Inoltre nella parte posteriore è presente una porta di accesso per poter entrare all'interno del bowl e "giocare" con il bracing, fare qualche ritocco per modificare il suono della chitarra. Il prototipo si presenta grezzo senza rifiniture, ma suonabile.
Il tempo passa e in Jerome matura l'idea di un recupero di questo splendido prototipo.
Passano due anni e nel gennaio 2009 la decisione è presa; il proto #11 viene inviato alla casa madre di New Hartford per un restauro completo.
Le vicissitudini della fabbrica allungano decisamente i tempi, ma dopo 2 anni, 1 mese, 20 giorni e quelche ora di attesa il proto #11 è tornato a vivere come una vera Adamas. Più in alto potete vedere le foto che Jerome mi ha gentilmente inviato e che ora possono essere ammirate da tutti gli appassionati. L'ultima domanda è: come suona questa Adamas?....Jerome ha promesso un video dove l'arcano sarà rivelato a tutti noi adepti. ;-)


domenica 27 febbraio 2011

Glen Campbell Custom Country Artist









Per quelli di voi che non frequentano l'Ovation Fan Club, volevo, con il gentile permesso di Wayne Reid (alias Bluebird) attuale proprietario di questo gioiello, farvi vedere una chitarra rara, che non capita davvero tutti i giorni; la Glen Campbell Country Artist X014. Praticamente un prototipo costruito per Glen Campbell che già incorporava uno dei primi pick-up Prismatone della Boldwin. Come ricorderete, alcune delle chitarre costruite proprio per Campbell erano state temporaneamente equipaggiate con i pick-up Baldwin, mentre all'Ovation stavano sviluppando il proprio sistema di amplificazione. Questa chitarra è databile al 1970. Un pezzo di storia dell'Ovation !
In merito ai pick-up Baldwin, essendo veramente i primi, le opinioni sono contrastanti. C'è chi dice che hanno un timbro particolare (soprattutto i fan di Chet Atkins e Willy Nelson che li usa sulle sue chitarre) e chi invece dice che erano sordi ..... Personalmente non ne ho mai sentito uno, ma se ricordo bene il suono dei pick-up dell'epoca sarei propenso per la seconda opinione :).

Thank you Wayne !

domenica 30 gennaio 2011

Parlor

Sapete ormai tutto della serie Collectors. Nata nel 1982 è andata avanti fino al 2009 (di fatto la Collector 2010 è stata chiamata così da noi appassionati, ma ufficialmente è una limited edition ...) con lo scopo di proporre agli afficionados del marchio una chitarra unica, in edizione limitata e che incorporasse una qualsivoglia novità. Per stessa ammissione della casa, il progetto qualche volta è andato avanti forse più per marketing che per vera novità. E come sapete molte delle particolarità della serie Collectors poi sono state trasferite sulle produzioni di serie, quali ad esempio, l'introduzione del super shallow bowl, l'uso del pick up thin-line, l'uso di finiture ad olio dei manici, un modello a 16 tasti, nuove elettroniche, nuovi bracing, la combinazione del pick-up piezo al ponte con microfono built-in, reintroduzione del mid-depth bowl ... oltre alle varietà di legni da risonanza utilizzati per i top ed all'introduzione, nel 1997, di un modello Parlor.
Devo dire che non ho mai avuto la possibilità di provarlo, ma a detta di altri fortunati appassionati sembra che valga veramente la pena di averne una.
Sul sito di Jerome (Ovationtribute) troverete tutte le informazioni sulle brochure dell'epoca. Basta cliccare QUI e scorrere fino alla pagina desiderata. Voglio solo aggiungere un po' di storia, magari qualche particolare poco noto. In effetti l'introduzione della Collector '97 Parlor (dovrebbe essere una "0" o una "00") è stata una radicale partenza dal modello base che è essenzialmente una OM. Inoltre, come luogo di sperimentazione, con la '97 è stata introdotta una nuova elettronica ed un preamp denominato "touch sensitive" perchè non dispone dei classici controlli del volume ma di una sorta di controllo "grafico". Come sempre le opinioni su come suona questa chitarra si dividono, ma la maggioranza dei possessori giura che è veramente l'ideale per il bluegrass ed il fingerpicking, con un suono armonioso, ricco di medi e alti, caldo, veramente impressionante. Per molti è stato amore al primo accordo ...... una chitarra meravigliosa per l'appropriato chitarrista, considerando che è una 12 tasti, slotted head, con manico tipo Folklore da 1 7/8". Di questo modello venne offerta anche una versione con manico standard. Nel 1997 vennero prodotte 1168 chitarre.
La storia (o il folklore .. ) vuole che all'Ovation avanzassero dei Parlor bowl: e che, nel 1998, si decidesse di immettere sul mercato ancora una Parlor, mod. 5741, con manico standard 14 tasti, con l'elettronica OP24 e con una bellissima finitura sunburst. Chi ha fatto una comparazione A/B tra i due "animali" dice che la 5741 suona meglio della Collector '97. Sarà vero .... ?
In questo post troverete anche una recensione di Guitar Magazine UK.
Le Parlor hanno continuato ad essere prodotte per il mercato Giapponese, dove sono commercializzate anche Parlor Celebrity.



domenica 9 gennaio 2011

Un vero "tesoro" ....

Solo qualche giorno fa sull'Ovation Fan Club è stato pubblicato un post da Nick B., grande appassionato, che ha scovato una vera rarità. Siccome capitano raramente occasioni simili, ho deciso , con il suo permesso, che valeva veramente la pena di condividere con voi la sua scoperta usando le sue stessa parole.
" ... la scorsa settimana mi sono imbattuto in un negozio di chitarre sul web che reclamizzava una Balladeer con un numero di serie a DUE cifre. Ho inviato una mail per sapere se la chitarra era ancora disponibile ed ho chiesto delle foto. Con mia grande sorpresa la chitarra era ancora in vendita e a loro dire mi avrebbero mandato qualche foto in pochi giorni. Sono sempre un po' in ritardo su queste cose, quindi, quando ho realizzato di cosa si trattava, invece di aspettare le foto ho telefonato subito al negozio ed ho chiesto al proprietario di descrivermi la chitarra e le sue condizioni. Mi sono sentito rispondere che il top era pulito e senza cricche, mentre il manico necessitava di cure in quanto pieno di checking sulla finitura. Il truss rod sembrava rimpiazzato da uno più grande e la rosetta centrale era stretta e nera con un disegno tipo grappolo d'uva (chain link, ndr). Poi il negoziante ha continuato dicendo che non c'era più l'etichetta ma si leggeva il numero di serie "45" ....... Mi è sembrato molto onesto e sono stato disposto ad accollarmi il rischio di pagare le spese di spedizione di andata e ritorno per due giorni di ispezione dello strumento a casa mia ....."
Bene, il resto è storia. Nick si è aggiudicato una delle rarissime Balladeer shiny bowl ancora sul mercato con la tavola 3 pezzi e la rosetta centrale nera. Proprio come nella foto del libro "The History of Ovation Guitar", a pagina 32.
Ho già fatto le congratulazioni a Nick per il ritrovamento e l'acquisizione di una così bella e rara chitarra, ma voglio fargliele anche qui sul blog Italiano. Complimenti Nick !!!
PS : anche la custodia è una Lifton originale.
Ed ora qualche foto della nr. #45 che dopo la #22 di Jerome, è la più antica Balladeer in circolazione.






Pics courtesy of Nick B. Thank you Nick !

sabato 9 gennaio 2010

1617 back to life .....
















































































































Dopo diversi mesi di gestazione la Legend 1617-4 è tornata a nuova vita. Il mio amico liutaio ha compiuto "o' miracolo"; il giorno prima della Befana ho riavuto la bimba indietro con la sua nuova e bella tavola in abete sitka massello della migliore gradazione. I grani del legno sono dritti da cima a fondo ed a pacchetti alternati fini e finissimi, con setature che da lontano sembrano un effetto speciale. L'effeto seta del legno copre addirittura i grani tanto che bisogna avvicinarsi alla tavola per vederli. Il suono, pur se da maturare, è spettacolare. La chitarra canta davvero !!
La sostituzione è stata rispettosa dell'originale. Dopo essere stata tolta la vecchia tavola rotta, non senza difficoltà ed aver portato il bowl al pulito, la nuova tavola è stata tagliata a misura ed incollata. Il ponte è stato recuperato dalla vecchia tavola e mi sono fatto mandare dal servizio clienti Ovation una nuova rosetta in rilievo e i due rinforzi in alluminio che sono incollati alll'esterno dei due fan più grossi della catenatura ad "A". Quest'ultima è stata realizzata intagliando i fans con il miglior abete sitka ed incollandoli esattamente come l'originale (copycat). La tavola è stata trattata con una finitura leggera colortone di Stewmac. Ora possiedo una Legend nuova del 1981 ;).

domenica 27 dicembre 2009

VT11 ..... Very Terrific ! :-)

















































































































All'Ovation dei primi anni
sperimentavano tantissimo con i bracing per ottenere il suono che rendese le chitarre del marchio inconfondibile. Solo dagli anni '80 in avanti (in particolare con l'introduzione della serie Collector's) sono stati utilizzati top in legni diversi dall'abete sitka. Quindi, con il bowl sintetico, la necessità di differenziare il suono a seconda del tipo di chitarra/genere (classica, artist, balladeer .....) era ancora più sentita. Come tutti sappiamo, il sacro graal del marchio è il bracing "A". Ma c'è stato un lasso di tempo (dal 1969 ai primi anni '70) dove la sperimentazione aveva portato ad introdurre un tipo di catenatura a "V" ; VT8, VT10, VT11 a seconda del modello. Siccome volevo capire bene, anch' io nella mia piccolissima collezione, ho cercato di avere almeno un modello con questa catenatura, a dispetto delle recensioni poco favorevoli che avevo sentito da chi già ne possedeva uno. L'occasione si è presentata sotto forma di una splendida 1117-4 del 1970.
Una chitarra per certi versi strana. Di transizione. Sapete che la Legend è figlia della Deluxe Balladeer con una scelta di legni e di ornamenti migliore. La Balladeer è partita con l' X bracing (e c'è rimasta) mentre la Legend è approdata alla catenatura ad "A" (fatta eccezione per la recente serie LX). Nel 1969 è uscita sul mercato questa chitarra, ma non si chiamava più Balladeer e nemmeno Legend; solo 1117. E' una specie di morphing. Ha il manico e le scritte della Deluxe Balladeer ed i legni più pregiati, con l'adozione della catenatura VT11. La mia 1117 ha però ancora due particolarità; il ponte, visto il periodo, doveva essere ad ala (winged bridge), ma non è nemmeno quello più famoso che tutti conosciamo (è un po' più allungato). Inoltre dovrebbe avere una catena che attraversa la tavola sopra la buca in diagonale (vedi schemi in alto). In realtà non ce l'ha ed al suo posto c'è un piccolo fan che viaggia in senso longitudinale. Il Bowl è textured ma molto liscio. La chitarra è stata prodotta a New Hartford CT.
Devo ammettere che non è stato amore al primo strumming. All'inizio la chitarra mi sembrava sorda rispetto alle sorelle. Poi mi sono accorto di una leggera avvallatura intorno alla rosetta. Ispezionando ho trovato che la catena principale era scollata per circa 8cm.
Corsa dall'amico liutaio.
L'incollagio e 2 giorni di morsa hanno riaddrizzato la tavola. Inoltre ho sostituito la selletta con una più moderna "compensata" ed ho messo corde 0.10-0.47 per alleggerire il tiro.
Ora la chitarra "canta" con un sustain che le altre non hanno. Certo non è il suono che tutti conosciamo. Ma ha una voce unica e particolare che la contraddistingue con un enorme volume di suono.




domenica 13 dicembre 2009

Ultimi giorni d'autunno



Oggi nell'aria c'è un presagio d'inverno. I colori caldi dell'autunno lasciano pian piano spazio al grigio di fine dicembre ed io ho voluto approfittarne per fare un paio di foto all'Adamas II 1681-9, che secondo me si intona bene con il giardino selvatico ....... ma anche in casa non è male ;).


glitter 2

mappa