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lunedì 25 aprile 2011

Proto #11 reborn ; piccola storia di un grande salvataggio










Oggi volevo fare un post-tributo al collezionista e "compagno di ventura" Jerome ( OvationTribute ) che non solo ha creato per tutti noi appassionati "il sito" di riferimento per tutto quello che riguarda l'Ovation, ma è un vero e sincero appassionato , oltre che un grande amico.
Questo post vuole essere un tributo alla sua passione e devozione a riscoprire e preservare chitarre che sarebbero state destinate all'oblio.
Questa storia comincia nel dicembre del 2006, quando Jerome viene a sapere che un altro grande appassionato negli USA aveva messo in vendita una specie di prototipo di Adamas non meglio identificato. Una specie di Frankenstein utilizzato per oscuri esperimenti sonori....
Jerome acquista la chitarra e quello che riceve può essere visto qui
Immagino l'emozione di Jerome quando apre la custodia e vede davanti ai suoi occhi una Adamas rara e mai vista fino a quel momento. Un'Adamas pre-produzione sicuramente. Inizia la ricerca di informazioni; all'interno della chitarra viene rinvenuto un pezzo di nastro adesivo dietro il quale si nasconde la dicitura "#11". Tra tutti i prototipi ancora presenti a New Hartford e visibili su OvationTribute questo manca; c'è il #17, il #23 ..... ma l'#11 è qui davanti a me ( avrà pensato Jerome! ) !
D'altronde le prime 26 Adamas erano prototipi e questa #11 non può che essere un raro esempio di come si sperimentasse a New Hartford in quei primi giorni; agli albori del progetto Adamas.
La chitarra ha il top in grafite, ma non è flat top: è ad arco, ed ha i sound holes a "f" come le semiacustiche. Inoltre nella parte posteriore è presente una porta di accesso per poter entrare all'interno del bowl e "giocare" con il bracing, fare qualche ritocco per modificare il suono della chitarra. Il prototipo si presenta grezzo senza rifiniture, ma suonabile.
Il tempo passa e in Jerome matura l'idea di un recupero di questo splendido prototipo.
Passano due anni e nel gennaio 2009 la decisione è presa; il proto #11 viene inviato alla casa madre di New Hartford per un restauro completo.
Le vicissitudini della fabbrica allungano decisamente i tempi, ma dopo 2 anni, 1 mese, 20 giorni e quelche ora di attesa il proto #11 è tornato a vivere come una vera Adamas. Più in alto potete vedere le foto che Jerome mi ha gentilmente inviato e che ora possono essere ammirate da tutti gli appassionati. L'ultima domanda è: come suona questa Adamas?....Jerome ha promesso un video dove l'arcano sarà rivelato a tutti noi adepti. ;-)


sabato 1 gennaio 2011

Buon 2011.....


a tutti gli appassionati dell'Ovation che per scelta o per caso passano a vedere questo blog. Come anticipato la scorsa settimana, sono state messe in vendita le nuove chitarre della serie Adamas appena uscite dal custom shop di New Hartford. Dunque, nell'ordine abbiamo :

- Adamas WT 2081 prototipo (dove WT sta per Wood Top) con tavola in abete sitka massello AAA, deep bowl, non-cataway, catenatura Quintad (tipica Adamas), manico 5 pezzi Mogano/Acero (anche questo un classico), epaulets incastonate nella tavola in legni esotici, tastiera e ponte in Noce (il ponte è quello della serie Adamas I), peletta rifinita in Noce e meccaniche Schaller oro. Il preamp è l'OPPro Studio. Questo modello mi piace molto.



- Adamas II 2081X prototipo (o 2081GT), con tavola in fibra di carbonio, contour bowl, cataway, catenatura Quintad, Epaulet in rilievo in legni esotici solo lato bassi, manico 5 pezzi in Mogano/Acero. Il resto come per il modello descritto prima.
- Adamas I 1687 GT prototipo, tavola in fibra di carbonio, deep bowl, non-cataway, catenatura Quintad, Epaulets in rilievo in legni esotici, manico in Noce selezionato, tastiera in Noce con intarsi in acero, ponte in Noce, meccanice Schaller oro, preamplificatore OPPro studio.



Belle vero !?
Se non l'avete ancora viste in azione potete guardare QUI una variante della Adamas WT !
Oppure scorrere tra i video e cercare qualcuno dei modelli descritti.

domenica 11 ottobre 2009

Adamas






















































































Volevo riprendere un po' la storia dell'Adamas ed in particolare dall' Adamas II in poi. L'Adamas I debutta el 1976. Nel 1982 si decide per una versione più economica sostituendo sia il manico (in noce) con quello standard dell'Ovation (5 pezzi mogano/acero), ed il ponte, e facendola uscire solo come modello acustico/elettrico. Il cambio portò a far costare l'Adamas II 600$ (dell'epoca) meno della I. Furono scelti diversi colori per la finitura, tutti burst-reverse; ovvero la sfumatura era più chiara del colore di base ma sempre in tono. Inoltre come tocco finale, il top venne spuzzato con una manciata di glitter che sotto le luci danno un bel tocco retrò. Devo dire molto d'effetto.
Qualche anno dopo fu introdotta, per pochissimo tempo, la Adamas III. Una versione ancora più semplicifata del modello originario. All'Ovation hanno costruito in tempi non sospetti anche una Adamas tutta in fibra di carbonio (top, bowl, manico) chiamata Adamas Q. Non si sa perchè questo modello non sia stato spinto in produzione. Oggi penso ci siano pochi esemplari in giro ed è un vero peccato, quando questo mercato (delle chitarre in fibra di carbonio) si è affollato con nomi come Composite Acuostic o Blackbird .... L'unica recente riedizione di un modello tutto in fibra di carbonio si deve ad un dealer Ovation (lost art vintage) che ha fatto produrre in edizione limitatissima una Adamas denominata OFC II (dall'Ovation Fun Club); l'ultima nella serie delle foto. Per tutti i nuovi modelli guardate QUI.


domenica 14 giugno 2009

Migliorare la stabilità del manico ......


Fin dall'avvento delle corde in acciaio nel 1920, i produttori di chitarre hanno sempre cercato di stabilizare il manico, introducendo rinforzi in acciaio nel "poco" legno rimasto. Ted McHugh, ingegniere alla Gibson, sviluppo una barra di rinforzo in acciaio, regolabile. Dopo la scadenza del brevetto, praticamente tutti i produttori di chitarre hanno utilizzato, inserendo delle opportune modifiche, l'invenzione di McHugh, con l'eccezione della Martin che ha introdotto il truss rod regolabile nelle sue chitarre solo nel 1985.
C. Kaman fece fare all'idea di McHugh un passo da gigante con l'introduzione della K-bar nelle Adamas. In pratica si trattava di una barra sagomata di alluminio con la sezione che ricorda la forma di un cappello rovesciato, che procurava una solida base per la tastiera e portava la resistenza del manico al tiro delle corde, a livelli mai visti. Inoltre il rod era inserito in un canale sagomato e non più a contatto con il legno, il che permise di spostare la vite di regolazione dentro il corpo della chitarra e non più alla base della paletta, riducendo di fatto gli stress e le possibilità di rottura.
Sulle Adamas Kaman scelse il manico e la tastiera in noce che veniva prima impregnato con una resina acrilica e lo faceva diventare più duro dell'ebano aumentandone la resistenza all'usura.

domenica 22 marzo 2009

Una questione di vibrazioni .......





































Scorrendo l'Ovation time-line risulta evidente che dopo il grande successo riscosso dalla prima creatura di Charlie Kaman (l'Ovation appunto) la spinta innovativa non era ancora totalmente appagata.
Non solo Kaman pensava che la buca centrale (soundhole) fosse un punto di debolezza nella struttura della tavola ma anche l'uso di materiali alternativi al legno nella costruzione del top era una delle variabili da sempre considerate. Di li a poco sarebbe nata l'Adamas; l'ultimo vero contributo di Kaman alla storia della chitarra in genere e dell'Ovation in particolare.
L'idea di spostare il foro centrale nella parte superire del corpo della chitarra non era nuova. Basti pensare ai fori ad f derivati dal violino ed utilizzati sulle semiacustiche e le dobro; ma nessuno fino a quel momento aveva pensato di trasferire questa tecnologia su una chitarra acustica innovativa.
Nel 1972/73 iniziarono gli studi per trasformare in realtà il progetto Adamas. Non si trattava di spostare solamente la buca in un'altra posizione ma di reinventare tutta la chitarra. Partendo dal top, furono utilizzate due sottilissime membrane di fibra di carbonio: nel mezzo, betulla (o pioppo), arrangiato in un sandwich con il legno disposto con un certo angolo rispetto alla fibra di carbonio; il tutto in uno spessore totale di poco superiore al mm !!
Ovviamente per il neonato Fibronic-Top fu ripensato anche il bracing, introducendo un nuovo tipo di catenatura a ventaglio che migliorasse la risposta in frequenz
a del top e sostenesse meglio il ponte.
Il manico fu ripensato, introducendo un nuovo truss-rod (denominato Kaman-bar e da lì in poi trasferito anche sulle Ovation) ed utilizzando come legno il noce impregnato di resina per renderlo immune dal tempo. Fu ideata una nuova veste estetica partendo dalla paletta, passando al ponte, ai colori, con l'introduzione del reverse-burst.
La prima Adamas I nasce nel 1976. La risposta in frequenza è perfettamente bilanciata, ma Kaman riesce a trovare differenze sottili tra i vari modelli; così decide di "misurare" ogni Adamas che esce dalla fabbrica, assognandole un codice di risposta in frequenza. In caso di danneggiamento, furto o perdit
a della chitarra, il proprietario ha sempre la possibilità di avere uno strumento perfettamente identico al precedente. Nel 1982 nasce la più abbordabile Adamas II che è identica alla I solo con il manico e il ponte standard Ovation (... e che costava all'epoca 600$ in meno rispetto alla I). Nel 1983 la filosofia Adamas fu trasportata nella nuova linea Elite dove il Fibronic-Top fu sostituito con il legno. Nel 1990 la linea di chitarre Adamas rappresentava il 20% delle vendite dell'Ovation. Charlie Kaman era così orgoglioso delle Adamas che testò personalmente le prime 600 chitarre, firmando di pugno l'etichetta (label) incollata sul fondo del bowl. Dalla numero 600 in poi fu il figlio Bill Kaman a firmare le etichette.
Nel 1997 fu introdotta per breve tempo anche la Adamas serie III.





















Da allora tanti altri modelli sono stati confezionati; la Q10, la Q597, la serie SMT e CWT.......

Di seguito
due foto relative alla tecnica di misurazione della frequenza di vibrazione del top ed al bracing Adamas (quintad). In alto alcuni disegni del 1975 relativi agli studi sulla nuova chitarra. Per vedere tutti i colori e i modelli del mondo cliccare QUI.




























glitter 2

mappa