martedì 9 agosto 2011

Endorsees




























E' da un po' di tempo che non aggiorno la lista di "tutti coloro i quali" con diverse motivazioni sono apparsi per un periodo di tempo più o meno lungo con un Ovation in braccio. E' il momento di fare un aggiornamento. Quelli immortalati nelle foto sono (dal basso in alto) ; Al di Meola, America 1&2, Belamy Brothers, Bill Harrell, Bob Seger, De Gregori, Dan Peek, David Johnstone, David Cassidy, Dan Mock, Dr. Hook, Eugenio Finardi, E.L.O., Goodsmack, Hall & Oats, Julian Cope, Leonard Cohen, Nicola di Bari, PFM, Ray Davis, River Phoenix, Roger Miller, Roy Clark, Status Quo, Tony Rice.

Disclamer; diverse foto sono state prese da Getty Images. Ovviamente nel pubblicarle su questo blog non c'è nessun intento commericiale ma solo divulgativo. Se del caso, su richiesta, potranno essere rimosse.

In apertura, prima delle foto, c'è una lista che completa le "stelle" che utilizzavano le chitarre Ovation sul finire degli anni '70.
Volevo fare una piccola mensione in ricordo di Dan Peek che è morto a fine luglio 2011. Il "terzo" degli America aveva utilizzato per qualche anno l'Ovation. In particolare c'è una canzone (Lonely people) dove la sua 12 corde immortala quel timbro tutto Ovation e quell'epoca.




sabato 2 luglio 2011

Ultra













Tra tutti modelli in cui si è diramata la produzione Ovation non avevo ancora fatto menzione alla serie Ultra. La prima serie di questo modello è nata negli USA e prodotta nello stabilimento di Moosup, insieme alle Medallion/Matrix, alle Applause, alle Balladeer Special (trasformatesi poi, per un certo lasso di tempo, proprio nelle Ultra).
Il periodo di produzione in USA va dal 1980 al 1982/83. Come le altre sorelle considerate di "ingresso", anche la prima serie Ultra fabbricata in USA aveva la tavola in abete laminato, con catenatura ad "A mod."; la stessa montata sulle Matrix e Applause. Anche per queste prime Ultra il manico era in schiuma ad alta densità di urelite, ovvero una resina iniettata con all'interno l'anima in alluminio, meccaniche Schaller di pregio, tastiera in palissandro e ponte in noce.
Insomma, una via di mezzo tra le più economiche Applause e le blasonate sorelle maggiori. Una chitarra d'ingresso con qualche pregio in più.
Dal 1983 in avanti la produzione è stata spostata in Korea e la serie Ultra si è ancor più arricchita dotandosi principalmente del manico in legno (forse in mogano ma non ne sono certo) e del binding al corpo a 5 strati delle sorelle maggioni. Inoltre fu introdotta la versione deluxe con inlays sulla tastiera in abalone invece dei classici dots. Le Ultra sono tutt'ora prodotte e seconde me sono delle ottime chitarre. Io ne possiedo una databile intorno al 1992, una 1517D e devo dire che la catenatura A mod. al mio orecchio suona meglio della A classica montata sulle Legend.
Le finiture disponibili erano 3; naturale, sunburts e nutmeg. Ma si trovano in commercio anche con tavole in mogano e birdeyes (sempre riferendomi al periodo di introduzione).
In alto, alcuni documenti inerenti l'introduzione e lancio della serie Ultra, accompagnati da foto della serie USA e Koreana.

lunedì 25 aprile 2011

Proto #11 reborn ; piccola storia di un grande salvataggio










Oggi volevo fare un post-tributo al collezionista e "compagno di ventura" Jerome ( OvationTribute ) che non solo ha creato per tutti noi appassionati "il sito" di riferimento per tutto quello che riguarda l'Ovation, ma è un vero e sincero appassionato , oltre che un grande amico.
Questo post vuole essere un tributo alla sua passione e devozione a riscoprire e preservare chitarre che sarebbero state destinate all'oblio.
Questa storia comincia nel dicembre del 2006, quando Jerome viene a sapere che un altro grande appassionato negli USA aveva messo in vendita una specie di prototipo di Adamas non meglio identificato. Una specie di Frankenstein utilizzato per oscuri esperimenti sonori....
Jerome acquista la chitarra e quello che riceve può essere visto qui
Immagino l'emozione di Jerome quando apre la custodia e vede davanti ai suoi occhi una Adamas rara e mai vista fino a quel momento. Un'Adamas pre-produzione sicuramente. Inizia la ricerca di informazioni; all'interno della chitarra viene rinvenuto un pezzo di nastro adesivo dietro il quale si nasconde la dicitura "#11". Tra tutti i prototipi ancora presenti a New Hartford e visibili su OvationTribute questo manca; c'è il #17, il #23 ..... ma l'#11 è qui davanti a me ( avrà pensato Jerome! ) !
D'altronde le prime 26 Adamas erano prototipi e questa #11 non può che essere un raro esempio di come si sperimentasse a New Hartford in quei primi giorni; agli albori del progetto Adamas.
La chitarra ha il top in grafite, ma non è flat top: è ad arco, ed ha i sound holes a "f" come le semiacustiche. Inoltre nella parte posteriore è presente una porta di accesso per poter entrare all'interno del bowl e "giocare" con il bracing, fare qualche ritocco per modificare il suono della chitarra. Il prototipo si presenta grezzo senza rifiniture, ma suonabile.
Il tempo passa e in Jerome matura l'idea di un recupero di questo splendido prototipo.
Passano due anni e nel gennaio 2009 la decisione è presa; il proto #11 viene inviato alla casa madre di New Hartford per un restauro completo.
Le vicissitudini della fabbrica allungano decisamente i tempi, ma dopo 2 anni, 1 mese, 20 giorni e quelche ora di attesa il proto #11 è tornato a vivere come una vera Adamas. Più in alto potete vedere le foto che Jerome mi ha gentilmente inviato e che ora possono essere ammirate da tutti gli appassionati. L'ultima domanda è: come suona questa Adamas?....Jerome ha promesso un video dove l'arcano sarà rivelato a tutti noi adepti. ;-)


sabato 19 marzo 2011

Pinnacle




Tra tutte le serie dell'Ovation non avevo ancora menzionato la Pinnacle.
Ad un certo momento della sua storia, avendo coperto sia i modelli di punta che quelli di ingresso, all'Ovation si sono dedicati alla creazione di un modello "intermedio". Qualcosa di più della serie Ultra o Celebrity, ma che ne mantenesse le caratteristiche di economicità incorporando però qualche "feature" delle sorelle maggiori.
Nella tradizione Ovation il nome della serie doveva riflettere il massimo che si può ottenere da una chitarra con un occhio al portafoglio. Pinnacle infatti è "l'apice" di questa filosofia.
La prima serie [quella vera, diciamolo ....:)] fu ideata alla fine degli anni '80 e messa in vendita nel triennio 1990-1992. I modelli proposti erano solo 2; la 3712 (deep bowl) e la 3862 (super shallow bowl). La tavola era in abete sitka grado A con catenatura A mod., manico in Nato e tastiera e ponte in Palissandro stained. Il pickup era lo standard FET3 con preamp. OP24 (lo stesso delle più costose Adamas del periodo); meccaniche Schaller. Una gran bella chitarra offerta nella versione non-cutaway 3712 e cutaway 3862. Per tutte gli altri dettagli consultate il folder in alto. Altra particolarità ? .... made in Japan.
Ebbene si. E solo in quegli anni. Inoltre per il mercato Giapponese la serie Pinnacle era offerta in un numero maggiore di modelli rispetto al resto del mondo. I prezzi di vendita erano intorno agli 850$. Alcuni proprietari di queste chitarre hanno riportato di possedere della Pinnacle "made in Germany". Sembra infatti che per un breve lasso di tempo siano state costruite anche lì (ho visto io stesso le etichette con scritto "made in Germany"). Altri appassionati risportano invece di avere Pinnacle "made in Usa" acquistate addirittura nel 1986 (?).
Più recentemente il modello Pinnacle è stato utilizzato in altri contesti, oltre quello di costruire una chitarra simile alla Balladeer, ma all'estero.

domenica 27 febbraio 2011

Glen Campbell Custom Country Artist









Per quelli di voi che non frequentano l'Ovation Fan Club, volevo, con il gentile permesso di Wayne Reid (alias Bluebird) attuale proprietario di questo gioiello, farvi vedere una chitarra rara, che non capita davvero tutti i giorni; la Glen Campbell Country Artist X014. Praticamente un prototipo costruito per Glen Campbell che già incorporava uno dei primi pick-up Prismatone della Boldwin. Come ricorderete, alcune delle chitarre costruite proprio per Campbell erano state temporaneamente equipaggiate con i pick-up Baldwin, mentre all'Ovation stavano sviluppando il proprio sistema di amplificazione. Questa chitarra è databile al 1970. Un pezzo di storia dell'Ovation !
In merito ai pick-up Baldwin, essendo veramente i primi, le opinioni sono contrastanti. C'è chi dice che hanno un timbro particolare (soprattutto i fan di Chet Atkins e Willy Nelson che li usa sulle sue chitarre) e chi invece dice che erano sordi ..... Personalmente non ne ho mai sentito uno, ma se ricordo bene il suono dei pick-up dell'epoca sarei propenso per la seconda opinione :).

Thank you Wayne !

glitter 2

mappa